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Pier Aldo Rovatti

Le nostre oscillazioni

Filosofia e follia

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La necessità di questa nuova versione, che arriva a quasi vent’anni dalla sua prima stesura, è dettata dal fatto che in questo lasso di tempo la prossimità tra filosofia e follia si è svuotata, non perché sia qualcosa di superato, ma perché l’abbiamo resa invisibile, l’abbiamo cancellata, trasformando una questione seria e attuale in un episodio culturale di scarsa rilevanza. Queste pagine intendono denunciare questa palese chiusura culturale che caratterizza il nostro presente e rilanciare quel pensiero critico che la stessa filosofia, dopo averlo alimentato alla fine del secolo scorso, ha poi abbandonato a vantaggio di un pensiero unico della “normalità” fondato essenzialmente sul potere.

L’urgenza dell’autore è quella di riprendere in mano il problema con un titolo che sottolinei e rilanci l’importanza del dubbio, espresso in maniera efficace da quel “non so” da cui partiva la sua riflessione vent’anni fa.
Un “non so” che non è una cautela, ma una posizione costruttiva. Questi due monosillabi possono dirci qualcosa di non banale sulla follia. Sono l’invito a “metterci scomodi”, come a cavallo di un muretto, con una gamba di qua e una di là, e imparare l’arte dell’oscillazione, anche se è un esercizio rischioso. Come non pensare a Franco Basaglia che alla domanda “Chi è il malato di mente?”, nella famosa intervista di Sergio Zavoli ne I giardini di Abele del 1969, rispose “non so, perché non lo sa nessuno”.

Confrontandosi con alcuni tra i principali pensatori contemporanei (Foucault e Derrida, ma anche Husserl e Bateson), questo agile saggio mostra come la “follia” sia diventata, da esclusivo oggetto della psichiatria, un concetto filosofico in grado di porre questioni decisive grazie alle idee di “equilibrio instabile” e di “oscillazione”. Il tema del “corpo”, o dell’“altro” o del “gioco” rientrano a pieno titolo, per esempio, in questo confronto con una condizione umana che va al di là di una semplice alienazione mentale. Viene così riaperto un capitolo sull’importanza della follia come tratto soggettivo che appartiene a ciascuno di noi, e che non è confinabile nell’universo terapeutico.

  • italiano
  • 2019
  • pp 96
  • EUR 12,00